In Studio Quadra la figura del Sustainability Advisor ha un ruolo preciso: accompagnare le aziende nell’individuare pratiche sostenibili e tradurle in azioni concrete, non slogan.
Perché tutti parlano di sostenibilità?
Il trend di mercato in corso e le normative di riferimento spingono nella stessa direzione: il valore di un’impresa non si misura più soltanto sul profitto generato, ma sulla capacità di generarlo in modo coerente con l’ambiente, le persone e i territori in cui opera.
Per le aziende non è una questione di immagine: è una questione di resilienza nel tempo. I bilanci di sostenibilità diventano richiesti dai grandi clienti nelle filiere; gli investitori premiano chi ha una governance ESG solida; i lavoratori migliori scelgono datori che condividono i loro valori.
Da dove si parte?
Il primo passo non è tecnico, è strategico: identificare quali sono i temi materiali per quell’azienda specifica. La sostenibilità di un’impresa manifatturiera ha leve diverse da quella di una società di servizi. Il rischio peggiore è copiare il piano di sostenibilità di qualcun altro.
Una volta identificati i temi rilevanti, si lavora su:
- Misurazione: definire indicatori coerenti e raccoglibili
- Obiettivi: porsi traguardi credibili e verificabili
- Governance: stabilire chi decide e chi rendiconta
- Comunicazione: raccontare i progressi senza greenwashing
Società benefit: un tassello, non la conclusione
Diventare società benefit è una scelta importante — Quadra lo è dal 2017 — ma non è l’arrivo. È un vincolo statutario che obbliga a perseguire un beneficio comune, e quindi a misurarlo e rendicontarlo. È utile come strumento di disciplina interna, ma non sostituisce la strategia.
Una conversazione, non un manuale
Il nostro modo di lavorare è semplice: ascoltiamo l’imprenditore, capiamo dove vuole andare, e lo aiutiamo a costruire un percorso di sostenibilità che sia coerente con la sua identità e con la sua scala. Niente template, niente checklist universali — solo la conversazione giusta al momento giusto.