Salta al contenuto
← Torna alla home

Pilastro Fiscale

Consulenza fiscale a Vicenza

Pianificazione fiscale: studio delle alternative legali per ottimizzare il carico fiscale.

Il sistema fiscale italiano prevede regimi, agevolazioni e strutture societarie alternative. La pianificazione consiste nello studio comparativo di queste alternative per individuare, caso per caso, la più conveniente fra quelle pienamente lecite. È un'attività che richiede tempo dedicato al singolo cliente.

Prenota una conversazione →

30 min · in studio o in video · gratuito · risposta a stretto giro

↓ Scopri come funziona
Perché conviene

I punti chiave del servizio

01

È espressamente legale

Il contribuente ha il diritto, riconosciuto dalla legge, di scegliere fra le alternative fiscali quella più conveniente. Non è elusione, è esercizio legittimo di un diritto.

02

Libera risorse reali

Pagare meno tasse non è un risparmio sulla carta. È liquidità che torna in azienda e che puoi reinvestire in macchinari, persone, marketing o sicurezza patrimoniale.

03

Ti dà consapevolezza

Capire come si forma davvero il tuo reddito imponibile ti rende padrone delle tue decisioni. Smetti di subire la fiscalità e cominci a guidarla.

04

Solo strade lecite

Valutiamo unicamente strategie pienamente legittime. Niente scorciatoie, niente carte truccate, niente rischi di accertamento. La nostra firma è anche la tua.

Cominciamo da una domanda scomoda

Quanto paghi di tasse all’anno? Non parlo della cifra esatta — quella la sai. Parlo di un’altra domanda: stai pagando solo quello che davvero devi, oppure stai lasciando soldi sul tavolo per pigrizia, abitudine, o perché nessuno ti ha mai chiesto di guardare la situazione con occhi nuovi?

In Italia la tassazione pesa. Su questo nessuno discute. Ma quello che molti imprenditori ignorano è che il fisco offre alternative. Non scorciatoie illegali — alternative. Regimi diversi, deduzioni che si possono usare o lasciare lì, scelte societarie che cambiano il carico fiscale di decine di migliaia di euro all’anno, agevolazioni che non valgono se non le richiedi.

La pianificazione fiscale è, semplicemente, scegliere bene fra queste alternative.

Cosa significa “pianificare” la fiscalità

Pianificare non vuol dire fare magie. Vuol dire guardare la tua attività dall’alto, identificare i punti dove si formano le tasse più pesanti, e chiedersi: fra le strade che la legge consente, quale di queste è la più conveniente per il mio caso specifico?

Facciamo un esempio. Marco è un consulente informatico, fattura 60.000 € all’anno e ha pochissimi costi. Apre la sua attività in regime ordinario perché “tanto è quello standard”. Risultato: paga circa il 35-40% di carico fiscale + contributi.

Ma Marco ha un’alternativa: il regime forfettario, un regime fiscale agevolato che si applica a chi non supera 85.000 € di ricavi. Con il forfettario pagherebbe il 15% di imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni se è una nuova attività). Su 60.000 €, parliamo di un risparmio annuo di circa 8.000 - 10.000 €.

Stessa attività, stesso fatturato, stesse leggi. Solo una scelta diversa fra alternative legali.

Questa è pianificazione fiscale.

Le aree dove si nasconde il valore

Quando guardiamo la tua situazione, le aree dove più spesso troviamo margini di ottimizzazione sono cinque:

1. Il regime fiscale che hai scelto

A volte chi è in regime ordinario potrebbe stare nel forfettario (e pagare molto meno). A volte chi è in forfettario sta pagando troppi contributi perché non ha chiesto la riduzione del 35% spettante a artigiani e commercianti. A volte una SRL ha senso, a volte è solo un peso che costa 5.000 € l’anno e non protegge davvero il patrimonio.

La scelta del regime non è una decisione “una volta per tutte”. Va rivista ogni volta che la tua attività cambia — fatturato, costi, dipendenti, soci.

2. La struttura societaria

Se hai una SRL, la calibrazione fra compenso amministratore e dividendi è il singolo punto più importante della pianificazione fiscale. Sembra una cosa tecnica e in effetti lo è, ma il delta fra una scelta sbagliata e una scelta giusta vale facilmente 5.000-15.000 € all’anno.

Se hai un patrimonio immobiliare consistente, una holding di famiglia può ridurre la tassazione sui passaggi generazionali e sulla locazione, oltre a proteggere meglio i beni. Non è per tutti — ma se sei nel target, ignorarla è un errore costoso.

3. Le agevolazioni che esistono ma che non chiedi

Il sistema fiscale italiano è pieno di bonus, crediti d’imposta e agevolazioni specifiche. Bonus 4.0 per investimenti in beni strumentali, credito d’imposta R&S, bonus formazione, agevolazioni per startup innovative, ACE per chi reinveste utili, IRES premiale per chi assume…

Spesso queste agevolazioni richiedono di rispettare requisiti formali e di presentare istanze nei tempi giusti. Sono soldi che lo Stato ti riconosce — ma solo se li chiedi.

4. La pianificazione dei costi

Quando un costo è “deducibile” non significa solo che si scarica. Significa anche che va documentato bene, classificato correttamente, distribuito nel tempo giusto. Una fattura mal categorizzata oggi è una rettifica fra tre anni quando arriva l’avviso bonario.

5. Il timing

Ti sorprenderà, ma quando fai una cosa conta quasi quanto se la fai. Spostare un investimento dal 31 dicembre al 1° gennaio cambia anno fiscale. Distribuire un dividendo prima o dopo una soglia cambia aliquota. Scegliere il momento di una cessione cambia tutto. È pianificazione anche questa.

Perché tante persone non pianificano

Onestamente? Per tre motivi.

Il primo: pensano che sia “elusione” o qualcosa di losco. È falso. La Cassazione ha ribadito più volte che il contribuente ha il diritto di scegliere fra alternative legali quella più conveniente. È espressamente consentito dalla normativa fiscale stessa.

Il secondo: il loro commercialista attuale fa solo “tenuta contabile”. Compila modelli, manda dichiarazioni, ma non ha mai aperto una conversazione strategica su come ridurre il carico. Non perché sia disonesto: perché ha 200 clienti e non ha tempo per nessuno.

Il terzo: non sanno cosa potrebbero risparmiare. È difficile motivarsi a cambiare se non vedi i numeri davanti. Per questo offriamo una prima conversazione gratuita di 30 minuti: per togliere questo blocco e farti vedere, in modo concreto, dove sono i margini.

Una storia, per capirci meglio

Anna è titolare di una SRL nel settore servizi a Vicenza. Fatturato 200.000 €, 2 dipendenti. Quando è arrivata da noi, prelevava ogni anno 80.000 € di compenso amministratore dalla società. Il suo commercialista uscente diceva: “il compenso amministratore è deducibile, conviene tirarne tanto”.

Solo che 80.000 € di compenso amministratore generano:

  • IRPEF al 43% sullo scaglione superiore
  • Contributi INPS Gestione Separata al 26,07%
  • Praticamente azzerano l’utile della SRL, che quindi non paga IRES

Le abbiamo fatto vedere lo scenario alternativo: compenso amministratore di 35.000 € (sufficiente per la sua vita) + lasciare 30.000 € di utile in società tassati al 24% IRES, da reinvestire in nuovi macchinari sfruttando il bonus 4.0.

Risultato: stesso netto in tasca per Anna, 8.500 € di tasse complessive in meno all’anno, e investimenti che hanno generato altri 15.000 € di credito d’imposta. Quasi 24.000 € di valore creato in 12 mesi, solo riallineando una scelta che il vecchio commercialista non aveva mai messo in discussione.

Questo è ciò che intendiamo per pianificazione fiscale.

Il nostro modo di lavorare

Non vendiamo “scorciatoie”. Non promettiamo risultati che non possiamo mantenere. E non facciamo finta di nulla quando la pianificazione attuale è già buona — ti diciamo “stai dove sei”, e basta.

Il fiscale non lo trattiamo mai isolato: la scelta fiscalmente migliore deve reggere anche sul piano societario, finanziario e strategico, altrimenti il risparmio di quest’anno diventa il problema del prossimo. In studio chi segue il legale è a due porte di distanza, e questo evita il classico “il fiscale dice X, il legale scopre dopo che X non si poteva fare”.

Tutto quello che proponiamo è scritto e tracciato. Niente verbale, niente “in passato lo facevamo così”. Se domani arriva un controllo, deve essere ricostruibile passo per passo cosa abbiamo fatto e perché.

E ricordati: l’Italia non è un paese fiscalmente oppressivo, se sai come fare.

Vuoi capire cosa potresti risparmiare?

Una conversazione iniziale di 30 minuti, gratuita, in cui guardiamo insieme l’ultima dichiarazione dei redditi del tuo studio o della tua società. Ti diciamo onestamente:

  • Se ci sono ottimizzazioni applicabili al tuo caso
  • Quanto, indicativamente, potresti risparmiare all’anno
  • Se vale la pena cambiare qualcosa, oppure se sei già messo bene

Senza impegno, senza obblighi. Solo numeri sul tavolo.

Come lavoriamo insieme

Il percorso, passo dopo passo

01

Foto della situazione attuale

Partiamo dall'ultima dichiarazione dei redditi e dal bilancio. Capiamo dove stanno andando i tuoi soldi e dove si formano le tasse maggiori.

02

Identificazione delle leve

Ogni attività ha 3-5 leve fiscali principali su cui si può agire (regime, costi, struttura societaria, compensi, agevolazioni). Le isoliamo per il tuo caso.

03

Simulazione di scenari

Mettiamo a confronto la situazione attuale con 2-3 alternative concrete, calcolando il risparmio annuo netto di ciascuna ipotesi.

04

Implementazione e monitoraggio

Decidiamo insieme la strada, applichiamo le modifiche necessarie, e monitoriamo i risultati nei mesi successivi. Aggiustiamo se serve.

Cosa porti a casa

I deliverable concreti

  • Audit fiscale dell'ultimo periodo d'imposta
  • Identificazione di 2-3 ottimizzazioni applicabili al tuo caso
  • Simulazione comparativa con risparmio annuo stimato in euro
  • Implementazione operativa delle modifiche scelte
  • Calendario fiscale personalizzato per scadenze e acconti
  • Aggiornamento annuale al passaggio normativo
Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Cos'è davvero la pianificazione fiscale? +

È l'arte di scegliere — fra le strade legali che il fisco offre — quella che ti fa pagare meno tasse senza correre rischi. Non è elusione né una scorciatoia: è un diritto del contribuente, riconosciuto dalla Cassazione, di selezionare l'alternativa più conveniente fra quelle previste dalla normativa.

Pianificare le tasse è legale? +

Sì, è espressamente legale. La legge ti permette di scegliere fra regimi e strumenti diversi quello che ti conviene di più. È diverso dall'evasione (nascondere redditi, illegale) e dall'elusione abusiva (forzature contro lo spirito della norma). Noi lavoriamo solo su strade pienamente lecite e tracciabili.

Quanto posso risparmiare con una pianificazione fiscale fatta bene? +

Dipende dal tuo punto di partenza. Su una SRL con 200.000 € di fatturato e nessuna ottimizzazione abbiamo visto risparmi annui di 8.000-15.000 €, soprattutto riallineando il mix fra compenso amministratore e dividendi. Su un forfettario il margine è in genere più contenuto. La verifica la facciamo gratuitamente in 30 minuti.

Su cosa si lavora concretamente quando si fa pianificazione fiscale? +

Sulle 5 leve principali: regime fiscale (forfettario, ordinario, SRL), struttura societaria (compenso vs dividendi, holding di famiglia), agevolazioni che spettano ma che spesso non vengono richieste (bonus 4.0, credito R&S, ACE), classificazione corretta dei costi e timing delle operazioni (quando spostare un investimento o un dividendo).

Perché il mio commercialista attuale non mi parla di pianificazione fiscale? +

Spesso perché si occupa solo di "tenuta contabile": compila modelli, invia dichiarazioni, rispetta le scadenze. È un lavoro corretto, ma diverso dalla consulenza strategica. Per pianificare servono tempo, analisi del tuo caso specifico e una conversazione vera con te — cose che 200 clienti per professionista rendono impossibili.

L'audit fiscale gratuito a cosa serve davvero? +

In 30 minuti guardiamo insieme la tua ultima dichiarazione e ti diciamo se ci sono margini di ottimizzazione, indicativamente quanto potresti risparmiare e se vale la pena cambiare qualcosa. Se sei già messo bene, te lo diciamo. Senza impegno e senza costi.

Una domanda specifica sul tuo caso?

Trenta minuti di confronto iniziale, senza impegno.

Prenota 30 minuti →
Modalità di avvio

Come si avvia un percorso con lo studio

Tre passaggi essenziali, dalla richiesta di contatto alla proposta operativa.

  1. 01

    Richiesta di contatto

    Compili il modulo o ci scrivi una mail. Riceverai una risposta a stretto giro, con due o tre slot disponibili per la prima conversazione.

  2. 02

    Conversazione iniziale

    Trenta minuti, in studio o in video. Esaminiamo la situazione di partenza, gli obiettivi a dodici-trentasei mesi e gli ambiti di intervento prioritari.

  3. 03

    Sintesi scritta e proposta

    Entro pochi giorni ricevi una sintesi scritta delle priorità individuate e una proposta operativa con relativo preventivo. La decisione di proseguire resta del cliente.

Parliamone

Quanto stai pagando in più rispetto a quanto dovuto?

Una mezz'ora gratuita iniziale. Guardiamo insieme la tua ultima dichiarazione e ti diciamo, in modo onesto, dove ci sono margini di manovra.

Parliamone

Scrivici due righe.

Nessuno spam — la tua mail resta solo da noi. Ricevi una copia della richiesta al tuo indirizzo: se non arriva, qualcosa è andato storto.