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Pilastro Strategico

Consulenza per società benefit

Trasformazione in Società Benefit, redazione della relazione di impatto e adempimenti collegati.

La forma giuridica della Società Benefit comporta obblighi statutari e di rendicontazione specifici. Lo studio segue le imprese in tutto il percorso: valutazione preliminare di opportunità, redazione delle clausole statutarie di beneficio comune, definizione degli indicatori d'impatto, redazione annuale della relazione obbligatoria. Quadra è essa stessa Società Benefit dal 2017.

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30 min · in studio o in video · gratuito · risposta a stretto giro

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Perché conviene

I punti chiave del servizio

01

È una scelta strutturata, non un'etichetta

Diventare benefit significa modificare lo statuto inserendo finalità di beneficio comune. È un impegno legalmente vincolante che cambia come la tua azienda è obbligata a operare.

02

Vantaggio competitivo concreto

Le società benefit ottengono punteggi premiali nei bandi pubblici, sono privilegiate da molti clienti corporate per le loro forniture, attraggono talenti più qualificati.

03

Impatto sulla narrativa aziendale

Avere una storia da raccontare cambia il marketing, la comunicazione, il rapporto coi clienti. Non è greenwashing: è dare visibilità a quello che già fai.

04

Non è solo per "i grandi"

Anche micro e piccole imprese possono e devono diventare benefit. Le procedure sono accessibili, i costi gestibili, i benefici concreti anche su scala piccola.

Una premessa onesta

Ci sono due modi di parlare di società benefit. Il primo è quello dei convegni patinati, pieni di parole come “purpose”, “stakeholder capitalism”, “shared value”. Suona bene ma non si capisce bene cosa significhi nella pratica.

Il secondo è quello degli imprenditori che l’hanno fatta davvero: lo statuto modificato, la relazione di impatto da scrivere ogni anno, i clienti corporate che dopo la qualifica cominciano a chiamare, i dipendenti più giovani che ti scelgono perché “fai sul serio”.

Noi parliamo nel secondo modo. Quadra è società benefit dal 2017. Il percorso l’abbiamo fatto noi, prima di accompagnarci altri. Sappiamo cosa funziona, cosa è solo retorica, e cosa va veramente preparato per non avere sorprese.

Cos’è davvero una società benefit

Tecnicamente: una società benefit è una società di capitali (SRL, SPA, cooperativa) che, oltre allo scopo di lucro tradizionale, integra nel proprio statuto la finalità di avere un impatto positivo su persone, comunità e ambiente. Lo dice la Legge 208/2015, articolo 1, commi 376-384.

In pratica: è una società normale che, però, deve obbligatoriamente perseguire anche obiettivi di beneficio comune misurabili. E deve rendicontarli pubblicamente ogni anno, in una relazione di impatto allegata al bilancio.

Non è un’organizzazione no-profit. Continui a fare profitti, distribuire utili, crescere. Ma lo fai dentro una cornice in cui hai vincolato te stesso a perseguire anche obiettivi più ampi.

Mentre le tradizionali società commerciali hanno nel profitto l’unico scopo sociale, le società benefit sono l’espressione di un paradigma più evoluto: integrano nell’oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, anche lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente.

Le tre confusioni più comuni

Confusione 1: “È un certificato come la B Corp”

No, non è la stessa cosa. Le B Corp sono aziende certificate da B Lab, un ente privato statunitense. La certificazione richiede un’analisi approfondita su 5 aree (governance, lavoratori, comunità, ambiente, clienti) e un punteggio minimo. È un riconoscimento volontario di terzo soggetto.

Le società benefit sono invece una forma giuridica italiana definita dalla legge. Per esserlo basta modificare lo statuto. È più facile diventare benefit che B Corp, ma anche meno “dimostrato” sul piano dell’impatto.

Le due cose possono coesistere: un’azienda può essere sia società benefit (forma giuridica) sia B Corp (certificazione di impatto). Spesso le aziende cominciano da società benefit e poi puntano alla certificazione B Corp come passo successivo.

Confusione 2: “È un’evoluzione del no-profit”

No. Le società benefit sono for-profit a tutti gli effetti: distribuiscono utili, hanno soci capitalisti, possono essere scalate, vendute, quotate. La differenza col no-profit è radicale.

La differenza col for-profit tradizionale è invece una finalità statutaria aggiuntiva: oltre al profitto, ci sono obiettivi di beneficio comune che gli amministratori sono obbligati per legge a perseguire e rendicontare.

Confusione 3: “Costa molto e si guadagna poco”

Non è vero. La modifica statutaria costa qualche centinaia di euro (atto notarile + diritti). La relazione annuale di impatto costa il tempo di scriverla bene (3-5 giorni di lavoro per un’azienda strutturata).

I benefici, se l’azienda li sa cogliere, sono concreti e misurabili.

I benefici concreti (con i numeri)

1. Vantaggio nei bandi pubblici e nelle gare corporate

Sempre più amministrazioni pubbliche e aziende corporate inseriscono nei bandi criteri premiali per le società benefit. Tipicamente parliamo di +5 o +10 punti su 100. In gare molto competitive, è una differenza decisiva.

I clienti corporate sempre di più richiedono ai loro fornitori di documentare politiche ESG (environmental, social, governance). La qualifica benefit è uno dei modi più efficaci per soddisfare questa richiesta senza dover certificare ogni singola azione.

2. Attrazione di talenti

Il dato è solido: le persone qualificate sotto i 40 anni scelgono dove lavorare anche in base ai valori dell’azienda. Le società benefit attraggono naturalmente questo tipo di profilo, e lo trattengono più a lungo.

Per uno studio commercialista come noi, la differenza si vede. Quando pubblichiamo un’offerta di lavoro per “commercialista junior in società benefit”, riceviamo CV diversi rispetto a quando l’azienda era un normale studio. Più qualificati, più motivati, più stabili.

3. Comunicazione e marketing

Avere uno statuto che ti vincola formalmente a perseguire un beneficio comune ti dà una storia da raccontare che è verificabile (la relazione di impatto è pubblica). Non è greenwashing: è dare struttura giuridica a un impegno reale.

Tradotto in marketing: un argomento di vendita in più, un punto di differenziazione rispetto ai concorrenti tradizionali, una narrativa coerente che semplifica la comunicazione su tutti i canali.

4. Accesso a strumenti finanziari dedicati

Diversi fondi di investimento ESG, banche etiche e operatori di finanza sostenibile sono mandati a finanziare prevalentemente o esclusivamente società con caratteristiche di sostenibilità. La qualifica benefit è un criterio che rientra in questi mandati.

Come funziona la trasformazione

Step 1 — Workshop introduttivo (gratuito)

Spesso facciamo workshop di gruppo gratuiti per imprenditori che stanno valutando la trasformazione. In 2 ore raccontiamo cos’è davvero, mostriamo casi concreti, rispondiamo alle domande. Ci permette di capire se è il momento giusto per voi senza far perdere tempo a nessuno.

Step 2 — Definizione delle finalità di beneficio comune

Questa è la parte importante. Ogni società benefit deve dichiarare nello statuto finalità specifiche di beneficio comune. Non vaghe (“attenzione all’ambiente”) ma specifiche e misurabili (“ridurre del 30% le emissioni CO2 della catena del valore entro 5 anni”; “destinare il 5% dell’utile a progetti formativi nelle scuole locali”; “garantire pari opportunità di crescita a uomini e donne in azienda”).

Lavoriamo con voi per identificare 2-3 finalità che siano:

  • Coerenti col vostro business reale (non aggiunte come decorazione)
  • Misurabili in modo chiaro
  • Ambiziose ma realistiche
  • Difendibili in caso di domande da terzi

Step 3 — Modifica dello statuto

Si fa con atto notarile (circa 1.500-2.000 € per una SRL standard, da concordare col notaio). Modificando lo statuto, le finalità di beneficio comune diventano legalmente vincolanti: gli amministratori hanno il dovere di perseguirle, e i soci possono contestarli se non lo fanno.

Bisogna anche prevedere una figura responsabile del beneficio comune dentro l’organizzazione (può essere un amministratore o un manager dedicato). Si chiama “Responsabile dell’impatto”.

Step 4 — Relazione annuale di impatto

Dal primo anno in cui sei benefit, devi pubblicare una relazione annuale di impatto allegata al bilancio. La relazione descrive:

  • Le finalità di beneficio comune perseguite
  • Le azioni concrete intraprese
  • I risultati ottenuti, misurati con uno standard di valutazione esterno (i più usati sono GRI, B Impact Assessment, ISO 26000)
  • Gli obiettivi per l’anno successivo

Lavoriamo con voi alla stesura. La prima volta serve più tempo (3-5 giorni-uomo); negli anni successivi diventa più routinaria.

Una storia, per concludere

Sara guida un’azienda manifatturiera vicentina, 35 dipendenti, settore arredamento. Da sempre attenta all’ambiente: usa solo legno certificato FSC, ha installato pannelli fotovoltaici sul tetto, fa formazione interna sulle energie rinnovabili.

Quando è venuta da noi diceva: “Faccio già tutto quello che fanno le società benefit. Perché dovrei diventarlo formalmente?”

Tre motivi le abbiamo spiegato:

  1. Differenziazione: i concorrenti diretti non sono benefit. La qualifica le dà un argomento commerciale chiaro nei capitolati.
  2. Protezione futura: oggi è lei l’amministratrice. Domani potrebbe non esserlo. Lo statuto benefit blinda l’impegno anche se cambia il management.
  3. Attrazione talenti: stava perdendo candidati di fascia alta a competitor più visibili sul fronte ESG.

L’abbiamo trasformata. Costo totale: circa 2.800 € fra atto notarile e nostra consulenza. Tempo: 6 settimane.

Risultati a 18 mesi:

  • Vinta una gara comunale grazie ai 7 punti premiali per società benefit (avrebbero perso senza)
  • Riduzione del turnover dei dipendenti junior dal 22% al 11%
  • Tre nuovi clienti corporate che hanno scelto Sara come fornitore di riferimento “perché ESG-aligned”
  • Bilancio di impatto utilizzato come strumento di marketing e PR locale

Il “perché” è evidente.

Una caratteristica che ci distingue

Quadra è società benefit dal 2017. Quando vi accompagniamo, non lo facciamo dall’esterno: vi accompagniamo nella stessa strada che abbiamo già percorso. Sappiamo cosa va preparato, cosa va evitato, cosa funziona davvero.

Per noi la qualifica benefit è la forma pratica di una convinzione: che un’impresa solida sia la prima entità capace di distribuire benessere reale alle persone che ci lavorano. Non un’etichetta da mettere in firma.

E la trasformazione la seguiamo con tutte le competenze insieme: chi modifica lo statuto parla con chi cura il fiscale e con chi segue la strategia. Mai “il legale modifica lo statuto, il fiscalista scopre dopo che ha implicazioni che non aveva visto”.

Vuoi parlarne?

Mezz’ora gratuita, in studio o in videocall. Vi spieghiamo concretamente cosa significa diventare benefit per la vostra realtà specifica. Anche se al termine deciderete che non è il momento, vi avrà chiarito molto le idee.

Come lavoriamo insieme

Il percorso, passo dopo passo

01

Conversazione iniziale gratuita

Vi spieghiamo cosa significa concretamente diventare società benefit, e capiamo se è il momento giusto per voi. Spesso facciamo workshop di gruppo gratuiti.

02

Definizione delle finalità di beneficio

Vi aiutiamo a identificare 2-3 finalità concrete e misurabili di beneficio comune, coerenti col vostro business reale. Niente liste generiche di buoni propositi.

03

Modifiche statutarie

Modifichiamo lo statuto per inserire le finalità di beneficio. Procedura notarile semplice, costi contenuti se programmata bene.

04

Relazione di impatto annuale

Vi accompagniamo nella stesura della relazione annuale di impatto, obbligatoria per legge. Diventa anche uno strumento di comunicazione potente.

Cosa porti a casa

I deliverable concreti

  • Workshop introduttivo gratuito sulle società benefit
  • Definizione delle finalità di beneficio comune specifiche
  • Modifiche statutarie con stesura clausole benefit
  • Stesura della relazione annuale di impatto
  • Comunicazione della trasformazione (template e linee guida)
  • Aggiornamento certificazioni e adempimenti annuali
Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Cos'è una società benefit? +

È una società di capitali (SRL, SPA, cooperativa) che, oltre allo scopo di lucro tradizionale, integra nello statuto la finalità di avere un impatto positivo su persone, comunità e ambiente. Non è no-profit: continui a fare utili e a distribuirli. Ma sei vincolato per legge a perseguire anche obiettivi di beneficio comune misurabili e a rendicontarli ogni anno.

Che differenza c'è fra società benefit e B Corp? +

La società benefit è una forma giuridica italiana (legge 208/2015): per esserlo basta modificare lo statuto. La B Corp è una certificazione internazionale rilasciata dall'ente privato B Lab, che richiede un audit approfondito su 5 aree e un punteggio minimo. Le due cose possono coesistere: spesso le aziende cominciano da società benefit e poi puntano alla certificazione B Corp.

Quanto costa diventare società benefit? +

Due voci distinte: l'atto notarile per la modifica dello statuto, che si concorda con il notaio, e la nostra consulenza per definire le finalità di beneficio comune e impostare gli indicatori. Te le mettiamo entrambe per iscritto prima di partire. Considera poi che la relazione annuale di impatto richiede qualche giornata di lavoro l'anno.

Quali sono i vantaggi concreti di essere società benefit? +

Quattro: punteggi premiali nei bandi pubblici e nelle gare corporate (tipicamente +5/+10 punti su 100), maggiore attrattività per talenti qualificati (specie sotto i 40 anni), narrativa di marketing verificabile (la relazione di impatto è pubblica), accesso a fondi di investimento ESG e a banche etiche con mandati specifici sulla sostenibilità.

Cos'è la relazione annuale di impatto? +

È un documento obbligatorio, allegato al bilancio, in cui descrivi le finalità di beneficio comune perseguite, le azioni concrete intraprese e i risultati misurati con uno standard esterno (i più usati sono GRI, B Impact Assessment, ISO 26000). La prima volta richiede 3-5 giorni-uomo; negli anni successivi diventa più routinaria.

Anche una piccola impresa può diventare società benefit? +

Sì. Le procedure sono accessibili e i costi gestibili anche per micro e piccole imprese. La normativa non pone soglie minime di fatturato o dipendenti. Lo studio Quadra è esso stesso una società benefit dal 2017: il percorso lo abbiamo fatto noi prima di accompagnare gli altri, e funziona anche su scala piccola.

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Trenta minuti di confronto iniziale, senza impegno.

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Modalità di avvio

Come si avvia un percorso con lo studio

Tre passaggi essenziali, dalla richiesta di contatto alla proposta operativa.

  1. 01

    Richiesta di contatto

    Compili il modulo o ci scrivi una mail. Riceverai una risposta a stretto giro, con due o tre slot disponibili per la prima conversazione.

  2. 02

    Conversazione iniziale

    Trenta minuti, in studio o in video. Esaminiamo la situazione di partenza, gli obiettivi a dodici-trentasei mesi e gli ambiti di intervento prioritari.

  3. 03

    Sintesi scritta e proposta

    Entro pochi giorni ricevi una sintesi scritta delle priorità individuate e una proposta operativa con relativo preventivo. La decisione di proseguire resta del cliente.

Parliamone

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Mezz'ora gratuita per raccontarci la vostra realtà. Vi diciamo onestamente se è il momento e cosa serve. Quadra è benefit dal 2017 — il percorso lo abbiamo fatto.

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